Esplorazioni

Finalmente vediamo le colline del Monferrato sotto la pioggia! La frequenza con cui finora abbiamo riscontrato un tempo migliore sulle colline, rispetto alla pianura padana, stava diventando statisticamente significativa!

Stavolta week end intero dedicato ai lavori. Innanzitutto abbiamo incontrato il geometra per concordare i disegni definitivi da presentare in comune. Ci sono due o tre punti critici su cui ragionare.

Il primo: una delle stanze al primo piano risulta inaccessibile se non passando attraverso un’altra stanza, il che non è esattamente l’ideale dovendone fare stanze per gli ospiti del b&b… Molte delle cascine che abbiamo visitato in questa zona del Piemonte hanno questa struttura che non prevede corridoi, ma passaggi diretti da un locale all’altro. Un’opzione poteva essere demolire e invertire le due rampe della scala esistente, ma no no no no no! Voglio la mia scala!!

Il secondo punto: eventualmente creare una scala secondaria per accedere alla stanza inaccessibile. Forse una piantina può aiutare a capire… (cliccare sull’immagine per vederla ingrandita)

Pianta dell'esistente
Pianta dell’esistente
Pensavamo di far partire una scala dal locale sgombero a sinistra dell’ex stanza rossa, ma porterebbe via spazio al locale sgombero, e anche alla nostra camera da letto al piano superiore. Si pensava quindi a una scala salva-spazio alla francese/giapponese/finlandese (ognuno ha un’opinione differente sul paese d’origine) con i gradini alternati, ma siamo ancora in dubbio… L’abbiamo vista qui.

Anche questa è stupenda, ma forse più scomoda.

Allora, dicevamo week end impegnativo, ma anche super interessante!

Daniele si è occupato della demolizione del bagno al primo piano, a cominciare dai sanitari. Innanzitutto con un pappagallo ha staccato gli attacchi dell’acqua, poi ha svitato le viti di ancoraggio al pavimento e al muro, riuscendo così a sollevarli. Poi, con il suo fedele amico Martello Demolitore, ha iniziato la rimozione dei rivestimenti.

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Alcune piastrelle erano ben aggrappate al muro tanto che tirarle via è risultato piuttosto faticoso, ancora più faticoso però sarà rimuovere anche la colla rimasta sul muro.

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Le piastrelle che rimarranno intere potrebbero servire per pavimentare locali tecnici come il garage. Le altre arricchiscono il cumulo di macerie in giardino.

Mi sono occupata anch’io di macerie, quelle della stanza rossa sono lì tutte da spostare!

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Ecco una foto ricordo.

Sabato pomeriggio passa così, poi chiudiamo tutto e saltiamo in macchina per raggiungere Portacomaro, dove abbiamo prenotato un hotel (b&b in zona tutti prenotati! Sarà un buon segno?). La struttura è ottimamente ristrutturata, la camera è grande, comoda e ben curata, dopo una giornata di lavoro è il minimo! Relax!!!

Studio sempre i posti in cui alloggiamo, per cogliere pregi e difetti e imparare “il mestiere”. Non so se posso pubblicare le foto della stanza, però posso dire che sono sempre contenta di trovare il vecchio mobilio della nonna recuperato, in ottimo stato (quasi lussuoso!), piuttosto che le tristi composizioni in stile Città Convenienza. L’unica cosa che proprio non capisco sono questi bagni enormi, sempre un po’ spogli, e sempre rigorosamente rosa salmone :(  :(  :(

Finalmente abbiamo una serata per esplorare Asti, non l’avevamo ancora visitata (dista circa 10-15 minuti da casa nostra). Una splendida e rassicurante sorpresa!! Il centro storico è veramente bello. In qualche modo è confortante sapere di avere vicina una città interessante, pur adorando la campagna non ci ho mai vissuto e potrei avere qualche momento di nostalgia cittadina… Troviamo una buona birreria dove andare anche a cenare, si chiama Il Cavallino Alato, ottime birre e personale simpatico! Evvai, abbiamo già un punto di riferimento!!! E per finire in dolcezza la serata, visto che ha anche cominciato a nevicare, una buona cioccolata calda al Busters Coffee, praticamente uno starbucks in versione piemontese! Qui ci sono tanti ottimi ristoranti piemontesi, non fraintendete, ma ora ho bisogno di posti come questi!!

La domenica comincia bene con le brioches fresche del fornaio proprio sotto l’hotel, tanto che vale una visita dedicata. Scopriamo anche che Portacomaro è quel famoso paesino piemontese di cui era originaria la famiglia di Papa Francesco, in effetti i poster giganti ci avevano fatto venire qualche sospetto…

Andiamo alla ricerca di una messa, che non troviamo (ma gli orari qui non li rispetta nessuno???), ma in compenso scopriamo un altro posticino incantevole, il paesino di Castell’Alfero. Proprio quello che si vede dalla nostra finestra, sul crinale della collina!

Castell'Alfero, la piazza.
Castell’Alfero, la piazza.
E questo è il panorama che si vede dalla sua piazza, si vede anche la nostra casetta! È quella con la facciata chiara e il bosco davanti, che scende ai piedi della collina, un premio a chi la trova ;-)

Veduta da Castell'Alfero
Veduta da Castell’Alfero
Sono contentissima! Posso tornare felicemente al lavoro, e sarà anche ora!

Mi dedico alla rimozione dei telai delle porte della camera col bagno, sono due del tipo economico, non hanno nulla a che vedere con le porte originali, col profilo sagomato, bellissime! Questi sono squadrati e proprio bruttini, ma per il momento non si butta via niente.

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I telai vanno inizialmente svitati, poi con il martello stacchiamo le parti inchiodate, facendo attenzione che non si rompano. Naturalmente qualche buon uomo prima di me ha sollevato e smontato la porta (grazie Dani).

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Poi inizio a staccare tutti i profili in legno che trovo in casa, alcuni per tenere la carta da parati attaccata al muro, altri per bellezza…mah! Anche questi sono in legno e si tengono!

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Infine inizio il lavoro sulla carta da parati. Devo dotarmi di secchio pieno d’acqua e spugna, solo così la carta si ammorbidisce e si stacca con facilità, mi aiuto con una spatola per grattare i punti in cui rimangono dei residui. Mi piace trovare, sotto gli strati, quello che c’era in origine: sotto il bianco viene fuori una pittura blu, probabilmente un disegno, ormai incomprensibile.

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Per fare un po’ di pausa facciamo un esperimento: visto che ancora non sappiamo se sia meglio rimuovere il pavimento in graniglia (il Minestrone) o se ripavimentare direttamente sopra di esso, Daniele con il trapano prova a tirare su una mattonella, in corrispondenza dello sgabuzzino sottoscala (che invece è pavimentato con il bellissimo cotto antico originale!!), anche per verificare se sia possibile tirarle su senza romperle.

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Esperimento fallito: le piastrelle sono incollatissime a terra e si spaccano tutte. Decideremo il da farsi…

Minestroni...
Minestroni…
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Questa foto mi piaceva : )
 

Dani ha terminato di rimuovere le piastrelle e passa alla vasca da bagno, una vasca in metallo smaltato che vorrei tenere, ma che ancora non so come riutilizzare… Riesce a buttare giù tutto con il piccone.

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Tadaan! Vasca sparita!

A proposito, poi oggi è uscito il sole! Le macerie giù in cortile sembrano fiori rossi.

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Ed è venuto a trovarci il pollo della vicina!! Attenzione polletto!!!

Gnammmm!!
Gnammmm!!
Giornata finita. Arrivederci!

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Bagno: prima e dopo!
Bagno: prima e dopo
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