E siamo solo all’inizio!

Questa domenica è stata particolarmente soddisfacente perché, oltre ad andare a lavorare nella nostra bella casetta, finalmente ho potuto dare un’occhiata al mercatino dell’antiquariato che ogni mese si tiene a Moncalvo, la più piccola città d’Italia, a una manciata di chilometri da qui.

Sì… ma qui dove???

 

Perrona, frazione di Calliano, Asti

Al mercatino si trova un po’ di tutto, dagli attrezzi dei contadini rimessi a nuovo, a pizzi e merletti della nonna, passando per libri, dischi, quadri, artigianato… ma ahimè devo risparmiare. Devo resistere ancora un po’, non posso iniziare a comprare e riempire la casa ancora prima che sia abitabile! In verità cerco più modernariato che antiquariato: i vecchi mobili degli anni ’50 in formica, per esempio, tavoli, sedie, credenze, tavolini, oppure lampade in vetro o vecchi servizi di piatti, bicchieri e tazze… mi serviranno per il b&b!

Allora, tema di oggi: stonacare la stanza rossa col camino, tirare via la carta da parati in ingresso, più qualche lavoretto idraulico ed elettrico.

Abbiamo iniziato così

Abbiamo iniziato così

Fortunatamente abbiamo potuto prendere in prestito un trabattello, e con il trapano demolitore (e un po’ di muscoli, e di buona volontà) il lavoro procede bene. È importante usare il trapano “di piatto”, non contro il muro ma parallelamente ad esso, in modo da sollevare l’intonaco senza danneggiare i mattoni sottostanti. Così insegna il vicino!

Anche qui è stata una sorpresa trovare, sotto gli strati di calce, vecchie aperture successivamente murate, con bellissime architravi in legno che ci piacerebbe lasciare a vista. E ancora, inserti di grosse pietre in tufo giallo tra i mattoni, in strisce abbastanza regolari, un altro particolare molto caratteristico di qui, e in questo caso decideremo se intonacare o lasciare a vista.

Tufo e mattoni

Tufo e mattoni

Daniele ha preferito lasciare intatto l’intonaco sulle strombature delle porte (sì sì ve lo spiego cosa sono le strombature, sono le parti di muro corrispondenti all’alloggiamento degli infissi), questo permetterà di avere il muro già in squadra per la successiva reintonacatura. Anche il camino è stato oggetto di qualche accorgimento in più, con il trapano demolitore era un po’ rischioso cercare di togliere gli strati che lo ricoprono, specie perché non si capisce bene cosa ci sia sotto la vernice murale. Credo sarà da carteggiare a mano, attualmente la vernice rende le decorazioni piuttosto informi, ma si capisce chiaramente che è stato rimaneggiato negli anni. Non sappiamo se tentare di mantenerlo così o se essere più drastici e sostituirlo del tutto.

Il caminetto nella stanza rossa

Il caminetto nella stanza rossa

Alla fine della giornata Daniele è riuscito a stonacare circa tre mezze pareti, per essere la prima volta direi niente male! Ho intervistato il marito, dice: “Un intervento abbastanza semplice in corrispondenza del vecchio intonaco già in fase di distacco, più ostico sulle parti più recenti, aggrappate meglio ai mattoni”.

Intonaco sui mattoni

Intonaco sui mattoni

Ah, ecco dov’è finita la finta boiserie!

Bene, comunque mi sono data da fare anch’io, ho tolto tutta la carta da parati in ingresso, gli zoccolini, i profilini in legno. Tutto questo usando spatola rigida e martello.

Per rimuovere gli zoccolini e la carta da parati

Spatola e martello per rimuovere gli zoccolini e la carta da parati

Fortunatamente la carta da parati era già parzialmente sollevata rispetto al muro, quindi toglierla è stato abbastanza veloce, altrimenti avrei dovuto bagnarla per favorirne il distacco.

Rimozione carta da parati

Rimozione carta da parati

 Ecco qui il lavoro finito:

L'ingresso senza carta da parati

L’ingresso senza carta da parati

Ma se penso a quanto altro lavoro abbiamo da fare… Dunque dunque facciamo una bella lista tutta nuova in ordine semisparso:

  • Staccare zoccolini e profilini vari attaccati ovunque con quantità di chiodi che neanche un ferramenta…;
  • Tirare via il linoleum da una camera da letto (ancora inorriditi e increduli circa la sua applicazione);
  • Staccare la carta da parati in una stanza con relativo ingresso;
  • Sistemare il bagno all’entrata della cantina (potrà servirci…);
  • Demolire il bagno al primo piano: sanitari, vasca, piastrelle di rivestimento e pavimento rialzato;
  • Disinstallare il vecchio boiler dell’acqua calda;
  • Demolire due pareti del bagno;
  • Tirare su le piastrelle finto legno da due pianerottoli e una stanza;
  • Smontare gli interruttori e le mascherine per futuro recupero;
  • Cernita dei materiali originali stipati in cantina e garage (tra mostri preistorici ancora in fase vegetativa e ragnatele come liane…);
  • Portare materiali vari in discarica (vecchi materassi&co., è sempre un piacere);
  • Tirare su il pavimento “Minestrone” da sala e cucina;
  • Carteggiare alcuni muri per togliere strati di vernice in fase di distacco (quali e quanti ancora da capire);
  • Rimuovere l’intonaco che su alcune pareti si sta distaccando (idem come sopra);
  • Tirare le tracce per i nuovi impianti (luce e riscaldamento);
  • Cambiare i cavi delle luci esterne;
  • Smontaggio, sverniciatura, ripristino e riverniciatura di persiane, finestre, porte interne;
  • Prima pulizia del sottobosco;

L’ordine appunto non è rigoroso, però noi dovremo procedere in modo logico, così da favorire il subentro dell’impresa nei lavori il più velocemente possibile. Il nostro obiettivo primario infatti è quello di trasferirci nella nuova casa entro pochi mesi, e per far questo dobbiamo concentrarci subito su pochi locali da rendere abitabili, che corrispondono al corpo più lungo dell’edificio, in cui i precedenti proprietari vivevano. Solo successivamente procederemo alla ristrutturazione dei locali magazzino, dei fienili, di cantina e garage. Ciò significa che questa è solo una primissima parte degli interventi totali da effettuare!! E siamo solo all’inizio…

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